1975 - I trasgressivi Anni ‘70
Dai figli dei fiori alla disco glamour

Andare controcorrente, ostentare il particolare, dare un’impronta individuale al proprio abbigliamento. Questo il motto degli Anni ‘70. Le libertà conquistate nel decennio precedente si fanno sentire anche nella moda. Le gonne si accorciano, i top diventano più succinti e i pantaloni più attillati. Colori e disegni si abbinano in libertà: fiori e righe, quadretti e pois, disegni psichedelici e ricami folk. Tutto è permesso!
I figli dei fiori, seguaci del movimento hippy, sono i più estrosi: decorano i capelli con i fiori freschi, portano occhiali rosa, suonano la chitarra al parco, sognando l’amore e la pace.
Da parte loro, le regine della discoteca indossano abiti stretch luccicanti e attillati che non lasciano quasi nulla all’immaginazione. Un esempio per tutti la stravagante pettinatura e il trucco scintillante di Farrah Fawcett in Charlie’s Angels. Giovani stilisti anticonformisti conquistano la sobria Parigi. Il giapponese Kenzo suscita ammirazione con le sue fantasiose gonne folk e il giovane Yves Saint Laurent crea le tute sgargianti allacciate dietro la nuca che hanno fatto storia. Anche lo zar della moda, Karl Lagerfeld, ha idee rivoluzionarie: veste le donne stile tennis con camicette e gonne a pieghe in bianco candido. Un’idea che è stata ripresa in quegli anni anche da Burda. Questa e altre immagini degli Anni ‘70 in esclusiva per voi … a portata di click! burdamodello.it



1966 - I mitici Anni ‘60
All’insegna dell’eleganza giovane e seducente

All’inizio degli Anni ‘60 l’Haute Couture – l’Alta Moda - dettava legge nel campo dello stile e dell’abbigliamento. Ma con il boom economico fa capolino anche la “liberalizzazione” della donna. Il suo modo di vestire diventa più disinvolto e giovane: nascono l’abito da cocktail “a palloncino” di Pierre Cardin e la sconvolgente minigonna di Mary Quant.
Il 1965 è stato l’anno di André Courrèges. Stupisce con i suoi abiti a forma di trapezio e con i primi completi a pantaloni. Propone il tutto bianco, i suoi modelli sono lineari e realizzati per la prima volta in materiale plastico. Poco dopo, nel 1966, Yves Saint Laurent ripete il tailleur pantaloni , ma lo reinterpreta con un tocco personale: crea così il primo smoking da donna.
Nello stesso periodo arrivano le nuove tendenze da Londra: l’inglese Mary Quant si ispira alla lunghezza delle gonne di Courrèges, ma le accorcia ulteriormente e lancia così la minigonna. Per la prima volta la moda non è più solo Haute Couture, ma diventa più facile, portabile e informale.
Un posto importante occupano gli accessori, soprattutto foulards e maxi occhiali da sole. Non mancano guanti, pochettes e piccole borse con impugnatura corta. burdamodello.it



1956/57 - I romantici Anni ‘50
Il ritorno alla femminilità

Sottogonne e twin-set, pantaloni stile Capri e ballerine, quadretti Vichy e pois….. la moda Anni ‘50 esalta la femminilità. I capi più amati sono le gonne attillatissime in vita e scampanate all’orlo: a ruota, a palloncino e pieghettate oppure diritte o aderenti, modellate dalle pinces e mosse da pieghe baciate o spacchi sovrapposti. Gli abiti, molto femminili, acquistano scioltezza ed eleganza. I corpetti, altro punto forte della moda di quegli anni, giocano con drappeggi, pinces nascoste e inserti couture in materiali diversi. Fantasie floreali, pois, bordure rosso scarlatto, sfumature ricercate come il blu zaffiro o delicate come il rosa confetto aggiungono un tocco di romanticismo.
Coco Chanel, creatrice di uno stile chic e disinvolto, ottiene il massimo successo nel 1954 con il mitico tailleur di linea sottile con bordi in passamaneria lavorata e la gonna che copre sempre il ginocchio. Da allora a oggi il tailleur Chanel ha sempre quella forma “educata” che lo rende riconoscibile. In quello stesso anno Christian Dior lancia la sua nuova “linea H”, spianando le forme femminili e creando una silhouette lunga, sottile e quasi piatta. Molto chic, molto snob. Alla fine degli Anni ‘50 trionfa lo stile sobrio e spigliato con tagli essenziali, linee semplici e sinuose. Modelli dall’eleganza discreta come i tubini aderenti, i tailleurs rigorosi e i completi in due pezzi formati da abito e giacca diventano protagonisti di giorno e di sera. burdamodello.it